Se si vuole contare in Europa occorre confrontarsi con tutti.
Con fierezza, visione e serietà.
E unendo le forze.
Alzando lo sguardo dal provincialismo politico italiano, ci si potrebbe accorgere che gli equilibri in Europa non siano cambiati poi granchè, anzi.
Ora che la musica è finita, gli euroscettici possono contare su appena 20 seggi in più rispetto alla scorsa legislatura, passando da 150 a 170 eurodeputati su 751 in totale.

Nonostante il trionfo della Lega e le buone affermazioni in altro quattro paesi, insomma, continueranno a non toccare palla a livello istituzionale, senza raccontarcela, anche per via del fatto che essendo partiti nazionalisti sia ontologicamente molto complicato che riescano ad allearsi tra di loro o a trovare il supporto di altri gruppi.
Quindi quando la Le Pen millanta improbabili rivoluzioni o Salvini promette di cambiare tutto in Europa – lui che da quando è Ministro degli Interni ha partecipato a ZERO riunioni ufficiali con i suoi omologhi europei e che da membro del Parlamento Europeo non veniva a Bruxelles praticamente MAI – mentre bacia dei crocifissi, ecco, le cose non stanno proprio così.
In realtà sono i Verdi e i liberali di Macron ad aver raccolto un vero peso in Europa, capace di modificare l’asse storica tra Popolari e Socialisti e di determinarne uno scenario inedito. Quello che porterebbe una donna forte e capace come Margrethe Vestager a guida della prossima Commissione o al più Michel Barnier, che ha condotto le trattative sulla Brexit in rappresentanza della UE – quindi anche nostra – in maniera impeccabile.

Se si vuole contare in Europa occorre confrontarsi con tutti, con fierezza, visione e serietà, come sta facendo Pedro Sanchez, non farsi dei selfie nelle piazze o litigare come due comari.
O esultare per aver preso più di 100.000 voti in meno delle elezioni politiche del 2018, con idee vecchie e parole stantie, Calenda a parte.
C’è grande pochezza e poca grandezza, nello scenario politico italiano, di questi tempi.
E’ un peccato, perchè basterebbe fare davvero sistema nello scenario europeo, per migliorare noi stessi e soprattutto questa fragile, ma indispensabile Unione.





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